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La Pasqua 2018 rappresenta un’occasione imperdibile per conoscere i luoghi mistici dell’isola e per conoscere più da vicino anche il Museo Diocesano di Ischia, rientrante nel Quarto Itinerario di Campania Sacra, bene tutelato dalla Regione Campania, Settore Musei e Biblioteche, con Legge speciale.
E allora ecco qualche anticipazione sulle meraviglie di questo Museo.
Il Museo Diocesano di Ischia è stato fondato il 5 marzo 1995 dal vescovo Antonio Pagano. L’edificio, comunemente denominato Palazzo del Seminario, sorge nel borgo storico di Ischia Ponte, di fronte al famoso Castello Aragonese.
È stato definito un Museo itinerante, perché i 77 edifici sacri dell’isola, con le opere custodite, integrano il museo centrale e permettono di ammirare dei veri e propri capolavori d’arte negli ambienti per i quali sono stati realizzati e nei quali vengono ancora utilizzati nelle celebrazioni liturgiche. Parte integrante del Museo Diocesano è quello di Santa Restituta in Lacco Ameno, che costituisce la sezione archeologica, peculiarità del museo e che permette di ammirare in loco gli scavi effettuati ad opera del sacerdote Pietro Monti, e gli innumerevoli reperti fittili di epoche diverse dal I sino al VIII secolo d.C.
Fra le opere più importanti (tutte databili dal IV al XX secolo) del Museo Diocesano, a Ischia Ponte, vanno ricordati il Sarcofago con il miracolo di Betzata o Bethseda risalente alla fine del IV inizio V secolo (nella sezione Lapidari) e, fra i dipinti, la tavola del San Tommaso d’Aquino orante attribuita a Pedro de Aponte, inizio XVI secolo; il San Giorgio e il drago siglato e datato “H B 1598” probabilmente opera di Ippolito Borghese.

Il Museo è aperto il lunedì, mercoledì e venerdì
dalle 10.00 alle 13.00
www.museodiocesanoischia.it

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